Yackhchal o Ghiacciaia
Gli Yakhchal o Ghiacciaie
Uno yakh-chāl,letteralmente "fossa del ghiaccio,è un'antica ghiacciaia persiana. Molte sono ancora in piedi,benché siano state costruite da centinaia di anni.
Questo tipo di struttura,dalla forma a cupola nella parte che emerge da terra,è stata costruita e utilizzata soprattutto in Iran.
Nell'Iran del IV secolo a.C.,infatti,gli ingegneri persiani padroneggiavano già la tecnica di conservazione del ghiaccio nella torrida estate delle zone desertiche.
Queste ghiacciaie,usate nelle città ai bordi del deserto fin dall'antichità,avevano un foro di scolo per raccogliere il ghiaccio sciolto e permettere il ricongelamento durante le freddi notti del deserto.
La forma conica attenuava l’impatto del sole durante la giornata; più la cupola era alta (sui 15 metri ),meno forte era l’esposizione al sole; l’aerazione era effettuata grazie ad un foro sulla sommità della cupola.
La forma conica della struttura permetteva all’aria calda di venire spinta in alto,creando una depressione,al fine di convogliare verso il basso l’aria più fredda.
L’interno,tronco-conico,conteneva dei bacini rettangolari che venivano progressivamente inondati di acqua durante il periodo del gelo.
Grazie ad uno speciale cemento detto sarooj,composto da sabbia,argilla,albume d’uovo,calce,cenere,pelo di montone,mischiati in proporzioni specifiche,si ottenevano pareti impermeabili.
Il vano sotterraneo associato alla spessa parete termoresistente isolava la cella frigorifera durante tutto l'anno.
Grazie all’accesso all’acqua dei Qanat,gli antichi acquedotti persiani,e all’impiego dei Badghir,le complesse torri del vento,sfruttando i principi della convezione naturale (propagazione del calore nei fluidi dove il calore si propaga per spostamento di materia) e dell’evaporazione dell’acqua,all’interno degli Yakhchal si ottenevano temperature gelide anche durante le torride giornate estive.
Il ghiaccio veniva creato solitamente all’interno delle fosse sotterranee,ma poteva anche essere trasportato dalle montagne vicine alla ghiacciaia nei mesi freddi,solitamente tra dicembre e febbraio.
Una volta effettuato il carico di ghiaccio,le porte venivano murate per una migliore conservazione.Al momento della riapertura delle porte e dello scarico del ghiaccio venivano organizzate delle feste nel villaggio.
Il ghiaccio veniva quindi venduto dai proprietari della ghiacciaia ( le ricche famiglie locali) o scambiato con il lavoro degli operai o offerto durante le feste religiose.
Il ghiaccio era usato per rinfrescare i cibi durante le torride giornate estive e per preparare sorbetti e faludeh,un tradizionale dolce persiano ghiacciato.
Inoltre,la fossa poteva essere utilizzata anche per la conservazione di cibi,cioè un grande magazzino che fungeva da frigorifero della comunità,all’epoca in cui non esisteva l’energia elettrica.
Si ipotizza che fosse usata anche dai carovanieri che si spostavano lungo le Vie della Seta.
Nonostante l’utilizzo degli Yakhchal sia stato abbandonato anche per ragioni igienico-sanitarie,si sa che l’ultima ghiacciaia,con un volume di 3.800 metri cubi,è stata in funzione fino al 1979 e il suo ghiaccio venduto anche alla capitale Teheran,situata a 80 km.di distanza.
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