Giorno17:visita di SHIRAZ
“ Quant’è bella Shiraz,al mondo non ha pari!
Preservala,mio Dio,da tutte le sciagure!
Scorra,scorra per sempre questo ruscello nostro
che fa,con le sue acque,senza fine la vita.
Fra i sereni abitati e le liete radure
Uno zefiro fresco che dell’ambra ha il profumo.
Vieni a Shiraz,tra la sua gente cerca,
così perfetta,grazie celestiali.”
Così la descriveva il poeta HAFEZ,nato a Shiraz,nel suo Canzoniere.
Il santuario Shāh Cerāgh è il più grande luogo di pellegrinaggio religioso a Shirāz; è molto venerato dagli abitanti della città e da persone che vengono in pellegrinaggio da tutto l’Iran e dai paesi sciiti per invocare benedizione e soccorso.
Per accedere all'interno della moschea,abbiamo dovuto indossare il velo!
Attraversare gli interni di Shah Cheragh significa camminare sotto un firmamento di stelle e essere colpiti da una luce inebriante,dai colori caldi e freddi che si illuminano,creando giochi di luce ed ombra suggestivi:un luogo nel quale perdere completamente le coordinate spazio -temporali.















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