Créer un site internet

Moschea di Shah Cheragh

A Shiraz,l'antica capitale della Persia,esiste una moschea con milioni di stelle al di sotto delle quali camminare con il naso all'insù; si tratta di Shah Cheragh.Entrando nella moschea di Shah Cheragh si viene circondati da un bagliore intenso e misterioso,quasi mistico: sembra di essere in un planetario,circondati da milioni di stelle. 

Si tratta di una moschea dal fascino strabiliante annunciato dal suo stesso nome:Shah Cheragh significa ,infatti, "Imperatore della Luce",una denominazione data in onore di 'Ayatollah Dastgh'ib,che riflette lo spettacolo regalato dagli abbaglianti riflessi multicolore che avvolgono i muri,i soffitti e la cupola del mausoleo.

Si narra che un viandante decise di seguire una luce avvistata in lontananza.Lo scintillio lo condusse in un cimitero,davanti ad una tomba contenente uno scheletro e un'armatura.A circondare un dito dello scheletro era un anello riportante la scritta "l'orgoglio appartiene a Dio, Ahmad figlio di Musa".

Attraverso l'identificazione del corpo,questo avvenimento permise di scoprire dettagli interessanti sulla moschea: Shah Cheragh apparve essere il luogo di sepoltura dei fratelli Ahmad e Muhammad - i figli del settimo Imam sciita duodecimano Musa Al -Kazim. Si tratta di un monumento funerario unico nel suo genere.

Si racconta che questi ultimi abbiano utilizzato la celebre città iraniana come rifugio durante la rivoluzione abbàside( Abbàsidi= dinastia califfale musulmana che governò il mondo islamico dal 750 al 1258.Prese il nome da Abd al-Muttalib –zio paterno di Maometto).Il luogo divenne,così,un'importante meta di pellegrinaggio.Ancora oggi rappresenta uno dei monumenti più importanti di Shiraz.

A rendere la moschea un luogo raro e prezioso non è solo la sua storia dal sapore leggendario,ma anche e soprattutto la sua struttura fiabesca. La moschea è interamente decorata con mosaici di vetro e specchi intarsiati,una tecnica che vuole riproporre l'idea del bagliore e della luce quasi divina vista dal curioso viandante.

 Entrando nella moschea si ha come l'impressione di essere in un universo parallelo,in una fiaba tipica de “Le Mille e una Notte che si trasforma in realtà o - ancor più - si avverte la sensazione di camminare in un universo stellato.

 Attraversare gli interni di Shah Cheragh significa camminare sotto un firmamento di stelle e essere colpiti da una luce inebriante,dai colori caldi e freddi che si illuminano creando giochi di luce ed ombra suggestivi: un luogo nel quale perdere completamente le coordinate spazio -temporali.

Nel 1130 a dare il via alla costruzione della moschea fu il primo ministro Amir Murrab al-din B dr al-din,il quale ordinò di edificare la camera di sepoltura,la cupola e un portico colonnato.Solo nel 1344 la regina Tash Khatun decise di ampliarla e restaurarla - annettendo all'edificio la sua tomba,un'università di teologia e una sala adibita al pubblico.A causa del trascorrere del tempo e di un terremoto,Shah Cheragh fu ricostruita due volte,nel 1506 e nel 1588.

Nel 1827 si è aggiunta anche la celebre ringhiera ornamentale che oggi fa da cornice alla tomba e alla fine del 1958 la vecchia cupola è stata sostituita con una struttura in ferro più leggera e durevole:una storia di restauri e di aggiunte che testimoniano l'importanza di Shah Cheragh,un'opera che in ogni epoca è stata avvertita come contemporanea e vicina.Attualmente la scintillante moschea è formata dall'originale portico con le sue colonne,da un ampio santuario,dalla moschea e da diverse tombe.

  • Aucune note. Soyez le premier à attribuer une note !

Ajouter un commentaire