Museo archeologico nazionale
Contiene 300.000 oggetti museali in un’area di oltre 20.000 metri quadrati ed è stato costruito negli anni Trenta dello scorso secolo (1936) dall’architetto francese André Godard ; egli ideò e realizzò,infatti,il primo moderno museo archeologico dell’Iran di cui fu a lungo direttore e di cui disegnò la sede.Fu inaugurato nel 1937 e da allora ospita delle collezioni che percorrono tutta la storia del Paese,dall'età preistorica fino alla dinastia Qajar. Negli anni successivi GODARD si occupò anche di altre opere architettoniche,fra cui il monumento al poeta Hafez a Shiraz.
Questo Museo costituisce il più grande museo storico e archeologico dell’Iran e si pone tra i più importanti musei del mondo.Il suo scopo è quello di preservare e mostrare al grande pubblico ed alle generazioni future il vasto patrimonio artistico e culturale dell’antica Persia.
L’idea di costruire un grande museo dell’antica arte persiana nacque nei primi anni del secolo scorso in seguito agli scavi archeologici eseguiti da alcune missioni europee,in particolare da quella francese.
Lo stile architettonico del progetto della costruzione del Museo Nazionale dell’Iran fu largamente ispirato dai temi degli oggetti esposti,dalle forme degli antichi edifici presenti nei siti di provenienza;per questo motivo furono utilizzati i tipici mattoni che evocano l’architettura tradizionale persiana,mentre la facciata e la grande nicchia d’ingresso costituiscono un diretto riferimento all’Arco di Chosroes del famoso palazzo sasanide di Ctesiphon.
Nella sezione dedicata alla preistoria si possono vedere alcuni dei reperti più importanti provenienti degli scavi archeologici iraniani: opere in ceramica dall'anno 3.000 AC, ceramiche a becco lungo di Tappeh Sialk che venivano usate nei funerali oppure le interessanti opere zoomorfiche provenienti dalla provincia di Gilan che risalgono all´anno 1.000 AC.
Altro tesoro esposto nel museo è l´Uomo di Marde Kemaki (approssimativamente del 1.700 AC). Questa mummia umana fu trovata nella provincia di Zajan.Tenendo conto dell´età di questo uomo,risalta sopratutto l’ottima conservazione della testa e di una gamba che ancora veste uno stivale.
L’area storica del museo comprende dal periodo Achemenide fino ai tempi che precedono l´invasione araba.
Un'altra curiosità che non si può perdere è il murale che rappresenta Dario I insieme a Serse e ai propri custodi.
Un´altra opera prima eccezionale è l´arciere di Susa fatto in ceramica policroma nel V secolo AC.
Dopo la Rivoluzione islamica dell’Iran è stato costruito e aggiunto un altro palazzo.Il vecchio palazzo del Museo Nazionale dell’Iran è dedicato alle collezione pre-islamica,mentre quello nuovo contiene artefatti post-islamici.
Il vecchio palazzo è costituito da tre sale che contengono artefatti dal Paleolitico,il più antico periodo della preistoria umana,detto comunemente della pietra scheggiata,in contrapposizione al Neolitico in cui compare,a fianco della tecnica di scheggiatura,quella della levigatura.
In tale periodo (Paleolitico) vengono usualmente distinti tre grandi sottoperiodi detti,dal più remoto,inferiore, medio e superiore,che si distinguono sia per una progressiva specializzazione della litotecnica,sia per la comparsa di nuovi tipi umani.
Riassumendo,il Paleolitico si divide,quindi,in :
- Paleolitico inferiore che ha inizio nel continente africano con i primi manufatti litici tagliati intenzionalmente intorno a ca.2.500.000 anni fa.
- Paleolitico medio che si attua nel corso della penultima glaciazione e secondo alcuni autori può essere collocata,almeno per determinate aree,intorno a 250.000 anni fa.
- Paleolitico superiore che è datato intorno a 35.000 anni fa, anche se alcuni giacimenti hanno dato indicazioni cronologiche più antiche di qualche migliaio di anni.
Il nuovo palazzo contiene la parte post-islamica del Museo Nazionale dell’Iran, è stato inaugurato nel 1996 e si compone di tre piani. Questo palazzo contiene vari pezzi di ceramica,tessuti,testi,opere d’arte,astrolabi e la calligrafia da adobe iraniano di 1400 anni di storia islamica. Ma il vero tesoro di questa parte è la collezione di libri del Corano; il più antico è scritto su pelle di cervo,alcuni risalgono al IX secolo,i più moderni appartengono all’epoca Qajar. Ci sono anche opere prime di scienze, storia e letteratura.
Dal maggio 2003 la Cooperazione Italiana del Ministero degli Affari Esteri collabora con la Direzione del Museo Nazionale dell’Iran nella definizione dei piani di rinnovamento del Museo stesso e nella predisposizione di un idoneo progetto di adeguamento sismico. Un gruppo di esperti italiani costituito da architetti, museografi, archeologi e ingegneri ha cooperato con un analogo gruppo di esperti Iraniani allo sviluppo del progetto.
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