Notizie su PERSEPOLI
Persepoli fu una delle cinque capitali dell'Impero achemenide (le altre erano Babilonia,Ecbatana,Pasargade e Susa).
È situata a circa cinquanta chilometri a nord della città di Shiraz nella provincia del Fārs dell'attuale Iran.
Il termine "Persepoli" deriva dal greco antico Περσέπολις Persépolis,un termine composto da Πέρσης Pérsēs e πόλις pólis,che significa "città dei Persiani".
Le rovine di Persepoli furono portate alla luce dagli scavi sistematici che l'Istituto orientale dell'Università di Chicago condusse dal 1930 in poi.
Persepoli si trova vicino al piccolo fiume Pulvar.Il sito è costituito da 125.000 metri quadri di superficie pianeggiante,in parte costruita artificialmente e in parte scavata da una montagna.
I tre lati artificiali sono formati da mura di sostegno,che variano in altezza in funzione della pendenza del terreno.Il dislivello è colmato da una doppia scala con la quale si sale dolcemente verso l'alto.Per creare il terrazzo pianeggiante le depressioni sono state riempite con terra e pesanti rocce.
Evidenze archeologiche dimostrano che i primi resti di Persepoli risalgono al 515 a.C.
André Godard,l'archeologo francese che scavò le rovine di Persepoli nei primi anni ‘30,credeva che fosse stato Dario I a costruire il terrazzamento ed i palazzi.
Dal momento che,a giudicare dalle iscrizioni,gli edifici di Persepoli vennero costruiti effettivamente da Dario I,fu probabilmente sotto questo re che Persepoli divenne la vera capitale della Persia.
Come residenza dei governanti dell'impero,tuttavia,era un luogo remoto in una regione montagnosa di difficile accesso e tutt'altro che conveniente.
Le vere capitali del paese erano Susa,Babilonia e Ecbatana;questo spiega il fatto che i Greci non fossero a conoscenza della città di Persepoli fino all'epoca di Alessandro Magno che la conquistò e saccheggiò.
Dario I ordinò la costruzione dell'Apadana,della Sala del Consiglio (Tripylon o la "Porta Tripla"),del Tesoro imperiale e dei suoi dintorni.
Questi edifici vennero completati durante il regno di suo figlio,Serse I;inoltre,la costruzione degli edifici sulla terrazza continuò fino alla caduta dell'impero achemenide.
Intorno al 519 a.C.,ebbe inizio la costruzione di un'ampia scalinata. La scala doveva inizialmente essere l'ingresso principale alla terrazza, posta a 20 metri rispetto al suolo.
La scalinata,nota come scala di Persepoli,venne costruita doppia sul lato occidentale della Grande Muraglia.
I 111 gradini sono larghi 6,9 metri,con una pedata di 31 cm. e un'alzata di 10 cm.In origine,si credeva che fosse stata costruita per consentire ai nobili e ai reali di salire a cavallo,ma le nuove teorie suggeriscono,invece,che le pedate basse e poco profonde permettessero ai dignitari in visita di non piegarsi in avanti e di mantenere,quindi,sempre un aspetto regale,anche durante la salita.
La parte superiore della scala porta a un piccolo cortile nella parte nord-orientale della terrazza,di fronte alla Porta di tutte le Nazioni.
Calcare grigio è la pietra principale usata per costruire gli edifici di Persepoli.Livellata la roccia naturale e riempite le depressioni,venne preparata la terrazza.
Diodoro Siculo ( storico siceliota,90 a.C.,27 a.C) scriveva che Persepoli aveva tre mura con bastioni,tutte munite di torri,per offrire uno spazio protetto agli uomini addetti alla difesa.Oggi non c'è presenza di mura.
Distruzione
Dopo l'invasione della Persia,nel 330 a.C.,Alessandro Magno inviò il grosso del suo esercito a Persepoli e riuscì facilmente a prendere la città prima che il suo tesoro potesse essere messo in salvo.
Dopo diversi mesi,Alessandro consentì alle sue truppe di saccheggiare Persepoli.In quel periodo,un incendio bruciò i "palazzi".
Si ritiene che l'incendio che distrusse Persepoli fosse iniziato dal Palazzo Hadish,l'abitazione di Serse I,per poi diffondersi al resto della città.
Non è chiaro se il fuoco sia stato un incidente o un atto deliberato di vendetta per l’incendio dell'Acropoli di Atene durante la seconda invasione persiana della Grecia.Molti storici sostengono che,mentre l'esercito di Alessandro celebrava la vittoria con un simposio,i Greci decisero di vendicarsi dei Persiani bruciando Persepoli.
Dopo la caduta dell'Impero achemenide
Nel 316 a.C.,Persepoli era ancora la capitale della Persia quale provincia del grande impero macedone.La città andò poi gradualmente in declino nel corso del tempo.
Ricerche archeologiche
Odorico da Pordenone passò per Persepoli durante il suo viaggio verso la Cina nel 1320.
Nel 1474,Giosafat Barbaro visitò le rovine di Persepoli che disse,erroneamente,essere di origini ebraiche.
Antonio de Gouveia,portoghese,scrisse delle opere sulle iscrizioni cuneiformi dopo la sua visita nel 1602.La sua prima cronaca sulla Persia,la Jornada,venne pubblicata nel 1606.
Nel 1618,Garcia de Silva Figueroa,ambasciatore di re Filippo III di Spagna alla corte diʿAbbās I,Shahanshah safavida,fu il primo viaggiatore occidentale ad identificare correttamente le rovine di Persepoli.
Pietro della Valle visitò Persepoli nel 1621 e riferì che soltanto 25 delle 72 colonne originarie erano rimaste in piedi,a causa di vandalismi e processi naturali.
Il viaggiatore olandese Cornelis de Bruijn visitò Persepoli nel 1704.Fu il primo occidentale che realizzò dei disegni del sito.
I viaggiatori francesi Eugène Flandin e Pascal Coste furono tra i primi a fornire non solo una descrizione completa della struttura di Persepoli,ma anche a creare alcune delle migliori e più antiche rappresentazioni visive del sito.
Nelle loro pubblicazioni fatte a Parigi,nel 1881 e nel 1882,dal titolo Voyages en Perse de MM. Eugène Flandin peintre et Pascal Coste architect,gli autori fornirono circa 350 illustrazioni particolareggiate dei monumenti di Persepoli.
L'influenza francese e l'interesse per i ritrovamenti archeologici di Persia continuarono fino ai tempi di Reza Shah Pahlavi,quando figure illustri come André Godard contribuirono a creare il primo museo del patrimonio iraniano.
Tra gli anni 1800 e i primi anni del 1900,vennero eseguiti diversi scavi amatoriali,in alcuni casi anche su larga scala.
La prima campagna scientifica di scavi a Persepoli venne effettuata da Ernst Herzfeld e Erich Schmidt dell'Istituto orientale dell'Università di Chicago.Condussero scavi per otto stagioni,a partire dal 1930.
Architettura
L'architettura di Persepoli è nota per il suo uso di colonne di legno.Gli architetti ricorrevano alla pietra solo quando i più grandi cedri del Libano o i teak dell'India non soddisfacevano le dimensioni richieste.
Le basi delle colonne e i capitelli erano di pietra (quest’ultimi anche su colonne di legno),ma è probabile anche l'esistenza di capitelli in legno.
Gli edifici a Persepoli comprendono tre gruppi distinti:
- quartieri militari
- il Tesoro
- le sale di accoglienza e le abitazioni occasionali per il re.
Tra le strutture note figurano la Grande Scalinata,la Porta di tutte le Nazioni,l'Apadana,la Sala delle cento colonne,il Tripylon e il Tachara,il Palazzo Hadish,il Palazzo di Artaserse III,il Tesoro imperiale, le Scuderie reali e il Deposito dei cerri( albero dalle foglie caduche).
Rovine
Esistono rovine di un certo numero di edifici colossali sulla terrazza. Sono tutte realizzate in marmo grigio scuro.Fra esse quindici colonne spiccano ancora intatte.Altre tre sono state ri-erette a partire dal 1970.
Molti degli edifici non vennero mai completati.
Dai tempi di Pietro della Valle( scrittore,musicista,orientalista italiano (Roma 1586-Roma 1652),è stato fuori discussione che queste rovine rappresentassero la Persepoli conquistata e in parte distrutta da Alessandro Magno.
Dietro il complesso di Persepoli,ci sono tre sepolcri scavati nella roccia della collina.
Uno di questi è incompiuto e quasi certamente è la tomba di Dario III,mentre le altre due sono le tombe di Artaserse II e di Artaserse III .Le facciate sono riccamente decorate con bassorilievi.
Terrazza
Il complesso di Persepoli si trova su una terrazza di 440x300 metri,a 14 metri sul livello del terreno circostante.
La terrazza era a sua volta realizzata su quattro livelli:
- Il primo era quello riservato al ricevimento delle delegazioni che venivano a rendere omaggio all'imperatore.
- Poi vi era un livello riservato ai nobili.
- Quindi c'era il livello riservato ai servizi generali.
- Infine quello riservato all'amministrazione.
Il quartiere reale era al livello più elevato,visibile a tutti.Il calcare grigio era la pietra più utilizzata per la costruzione che seguiva una pianta a scacchiera.
Il lato est della terrazza è costituito dal Kuh-e Rahmat,nella cui parete sono scolpite le tombe reali che si affacciano sul sito.
Gli altri tre lati sono formati da un muro di contenimento la cui altezza varia da 5 a 14 metri. Il muro è costituito da enormi massi intagliati montati senza malta e fissati mediante perni metallici.
Il fronte ovest è la parte anteriore del complesso e presenta l'accesso principale alla terrazza tramite una scalinata monumentale.
Sulla facciata sud,sono state trovate delle iscrizioni trilingue in scrittura cuneiforme.
Il testo in lingua elamita dice:
Io,Dario il Grande re dei re,re delle nazioni,re su queste terre,figlio di Istaspe,l'Achemenide. »
E Dario il re disse: "in questo posto in cui la fortezza è stata costruita,dove in precedenza nessuna fortezza era stata costruita. Con la grazia di Ahuramazda, ho costruito questa fortezza la qual cosa era volere di Ahuramazda,tutti gli dei (sono) con lui (sapendo) che la fortezza è stata costruita.E io la ho costruita,completata e resa bella e durevole,ed è stata ordinata da me".
E Dario il re disse: «Io, che Ahuramazda mi protegga e tutti gli dei (sono) con lui,e così questa fortezza è stata predisposta per questo luogo. Ciò penserà l'uomo che è ostile non sarà riconosciuto.
La terrazza sostiene un numero impressionante di costruzioni colossali,realizzate in calcare grigio dalla montagna adiacente.Queste costruzioni si distinguono per l'ampio uso di colonne e pilastri,molti dei quali rimasti in piedi.Alcune di queste costruzioni non vennero completate.
Scalinata monumentale (o scalinata di Persepoli)
L'accesso al terrazzo avviene,attraverso la parete ovest,per mezzo di una scalinata monumentale simmetrica a due rampe divergenti e poi convergenti.Aggiunta da Serse,la scala divenne l'unico ingresso importante;era chiusa da porte in legno con cerniere incardinate sugli stipiti e al suolo.Giungeva a una piccola apertura che dava sulla Porta di tutte le Nazioni.
Porta di tutte le Nazioni
La Porta di tutte le Nazioni,riferita alle diverse nazioni che costituivano l'Impero,era una grande sala a forma di quadrato di circa 25 metri di lato,con quattro colonne e l'ingresso sulla parete occidentale.C'erano altre due porte,una a sud,che portava all'Apadana e l'altra si apriva su una lunga strada verso est.Dei cardini si trovano sugli angoli interni di tutte le porte e ciò fa intendere che erano porte a due battenti,probabilmente in legno e ricoperte da fogli di metallo ornato.
Due lamassu a forma di toro con teste di uomini barbuti,si trovavano sulla soglia occidentale.Altri due,con ali e teste persiane (Gopät-Shäh),erano all'ingresso orientale,a riflettere il potere dell'impero.
Il nome e la dedica di Serse I erano incisi in tre lingue ( persiano antico,elami e babilonese ) sull'ingresso in alto.
Viale delle processioni e Porta incompiuta
Nella parte nord della terrazza,c'è il Viale delle processioni,tra la Porta di tutte le Nazioni e la Porta incompiuta (anche Palazzo incompiuto),così chiamata in quanto la sua costruzione tardiva non era stata terminata al momento della distruzione del complesso ad opera di Alessandro Magno.
Questa porta è costituita da quattro colonne.Essa conduce ad un cortile che si apre sul Palazzo delle 100 colonne.Delle sale per le guardie si trovavano ad essa collegate.Solo le parti inferiori delle pareti rimangono fino ad oggi;alcuni credono che raggiungessero l'altezza delle statue lamassu.In una nicchia su un lato del viale,vi sono due teste di grifone,parzialmente restaurate,che sembrano non essere state montate su colonne.
Apadana
Dario il Grande costruì il più grande palazzo di Persepoli;questo palazzo venne chiamato Apadana.Il Re dei Re lo usò per le udienze ufficiali.
La costruzione ebbe inizio nel 515 a.C.e suo figlio,Serse I,lo completò trent'anni dopo.Il palazzo aveva una grande sala a forma quadrata;c'erano 72 colonne,tredici delle quali si trovano ancora erette sull'enorme piattaforma.
Ogni colonna era alta 19 metri,con un plinto quadrato (elemento con funzione di basamento) a forma di Taurus (toro),e sopportava il peso del soffitto.
La sommità delle colonne era costituita da sculture rappresentanti animali come tori a due teste,leoni e aquile.Le colonne erano unite tra loro con travi di quercia e cedro,provenienti dal Libano.
Ai lati occidentale,settentrionale e orientale del palazzo c'erano tre portici rettangolari,ognuno dei quali aveva dodici colonne in due file di sei.
Nei quattro angoli dell'Apadana,rivolte verso l'esterno,vennero costruite quattro torri.
Le pareti erano piastrellate e decorate con immagini di leoni,tori e fiori.
Dario ordinò di incidere il suo nome e i dettagli del suo impero,in oro e argento,su piatti che vennero collocati in contenitori di pietra nelle fondamenta sotto i quattro angoli del palazzo.
Due scalinate simmetriche,stile Persepoli,vennero costruite sui lati settentrionale e orientale dell'Apadana per compensare una differenza di livello.
Altre due scale vennero realizzate nel mezzo della costruzione. Le viste frontali esterne del palazzo erano in rilievo con sculture degli Immortali,guardie d'élite dei Re.
Tachara
Così chiamato dall'iscrizione presente su un montante della sua porta sud,il Tachara,o Palazzo di Dario,si trova a sud dell'Apadana.Costruito da Dario I,il palazzo viene poi completato da Serse I e ampliato in seguito da Artaserse III,che aggiunge una seconda scala ad Occidente .
Le decorazioni della scalinata sud presentano dei simboli di Norouz (ricorrenza tradizionale persiana che celebra il nuovo anno;ricorre il 21 marzo e coincide con l’equinozio di primavera ):un leone che divora un toro.Le parti ascendenti rappresentano dei Medî che portano animali,barattoli e bottiglie.Questi sono probabilmente sacerdoti provenienti da luoghi sacri zoroastriani.Il pannello centrale mostra due gruppi di guardie e tre pannelli con iscrizione trilingue di Serse II,indicante che il palazzo fu costruito da suo padre.
L'ingresso al palazzo avviene attraverso una sala sulla cui porta vi è un bassorilievo del re che combatte contro il male sotto forma di un animale.Questo tema si declina anche su altre porte del palazzo,nel Palazzo delle 100 colonne e nell'harem.
La figura del male a volte è simboleggiata da un leone,un toro o da un animale chimerico.
Una porta si apre sulla sala da bagno reale ed è decorata con bassorilievo che mostra un re abbigliato per una cerimonia e seguito da due servi in possesso di un ombrello e uno scacciamosche.Il re è coronato,vestito con un ricco abito decorato con pietre e monete preziose.Indossa anche bracciali e gioielli appesi alla barba intrecciata.Un altro bassorilievo mostra,probabilmente,un eunuco, unica rappresentazione imberbe del sito.Egli porta una bottiglia di unguento e un asciugamano.
La circolazione dell'acqua era fornita da un canale coperto e interrato che passava nel mezzo della sala.Il palazzo ha anche altre due sale più piccole situate ai lati.
Sull'architrave di ogni porta e finestra è incisa una curiosa scritta:
Dario il grande re,il re dei re,il re dei popoli,il figlio di Vistaspa l'Achemenide,che fece Tachara.
Tuttavia, non è certo che questa frase si riferisca all'edificio stesso: infatti,sono state trovate basi di colonne,in altre parti di Persepoli, con iscrizioni simili di Serse .
Tripylon
Il Tripylon o sala delle udienze di Serse,o Palazzo centrale,è un piccolo palazzo nel centro di Persepoli,che probabilmente serviva come accesso al palazzo di Serse;prende il nome dai suoi tre ingressi.
Risulta accessibile a nord da una scala intagliata con bassorilievi che mostrano principalmente guardie medie e persiane.
Altri rilievi rappresentano nobili e cortigiani che si recano ad un banchetto.La scala sud del Tripylon si trova al Museo Nazionale dell'Iran di Teheran.
Un corridoio si apre ad est su una porta decorata con un bassorilievo mostrante:
- in alto,Dario sul suo trono con il principe ereditario Serse,al riparo sotto un baldacchino ornato di simboli divini,tori,leoni e ghiande;il re e il principe tengono in mano delle foglie di palma, simboli di fertilità;
- in basso,emissari delle ventotto nazioni che costituivano l'impero persiano.
Questo bassorilievo si riferisce chiaramente alla volontà di Serse di nominare Dario come suo legittimo successore al trono.
Palazzo Hadish
L'Hadish,o Palazzo di Serse,si trova a sud del Tripylon.
La sua sala centrale era costituita da trentasei colonne di pietra e legno.Queste erano realizzate con tronchi di alberi di grandi dimensioni e di grande diametro,dei quali non resta più nulla.
È circondato ad est e ad ovest da piccole stanze e corridoi e sulle porte vi sono dei bassorilievi.Sono rappresentate processioni reali con Serse I accompagnato da servitori che sostengono un baldacchino.
La parte meridionale del palazzo è composta da appartamenti la cui funzione è controversa: una volta descritti come quelli della regina, nel ventunesimo secolo sono considerati dei negozi o appendici del Tesoro.
L'accesso all'Hadish avviene tramite una scalinata monumentale con rampe doppie divergenti e convergenti e una scala più piccola a rampe convergenti.Entrambe hanno lo stesso arredamento come le scale a sud del Tachara: tori e leoni,guardie persiane,disco alato e sfingi.Hadish è un'antica parola persiana che appare su un'iscrizione trilingue sotto il portico e la scalinata: significa "palazzo".Gli archeologi citano questo palazzo con il nome di Hadish. L'assegnazione a Serse è certa in quanto vengono riportati,incisi,il suo nome e il suo titolo non meno di quattordici altre volte.
Palazzo delle 100 colonne
Il palazzo delle 100 colonne o anche Sala del Trono,ha una forma quadrata:è il più grande dei palazzi di Persepoli.
In occasione del suo primo scavo parziale,emersero,gravemente danneggiati dal fuoco,solo le basi delle colonne e gli stipiti .
Due tori colossali costituiscono le basi delle colonne principali,alte 18 metri,che sostenevano il tetto del portico d'ingresso che avveniva attraverso una porta riccamente decorata con bassorilievi.
Tra queste rappresentazioni : Ahuramazda,il re sul suo trono,poi diverse file di soldati che lo sostengono.
Il re detiene,quindi,il suo potere che gli proviene da Ahuramazda (divinità suprema dello zoroastrismo;la prima parte del nome significa “ essere divino”,la seconda parte si riferisce alla sua natura di “sapiente “) che lo protegge e controlla l'esercito che sostiene il suo potere.
Il palazzo è decorato con numerosi bassorilievi ,in perfetto stato di conservazione,che rappresentano tori,leoni,fiori e ghiande.
La porta meridionale del palazzo presenta dei bassorilievi completamente diversi.Essi simboleggiano il sostegno dato al re dalle diverse nazioni che compongono l'impero.I soldati dei cinque ranghi inferiori,infatti,appartengono a molte nazioni,riconoscibili dai loro berretti,uniformi e armi.
Rivolto verso l'edificio del Tesoro,questo messaggio è piuttosto dedicato ai servi e ricorda loro che la ricchezza che passa attraverso questa porta serve alla coesione dell'impero.
Tesoro
Costruito da Dario il Grande,è costituito da una serie di camere .
Il tesoro comprende due sale più importanti il cui tetto era sostenuto rispettivamente da 100 e 99 colonne di legno.
Sono state ritrovate numerose tavolette di legno e d'argilla,che specificano l'ammontare dei salari pagati ai lavoratori che costruirono il sito.
Secondo Plutarco,10 000 muli e 5 000 cammelli furono necessari a Alessandro Magno per trasportare il tesoro di Persepoli.
Secondo quanto indicato in alcune tavolette,1348 persone lavorarono alla Sala del tesoro nel 467 a.C.
Il Tesoro venne più volte ricostruito e modificato.
Sono stati inoltre ritrovati due bassorilievi,uno dei quali proviene dalla scala nord dell'Apadana.Quest'ultimo è ora al Museo Nazionale dell'Iran e rappresenta il re,probabilmente Serse I (o il padre Dario I) sul trono.
Il re riceve un ufficiale medio inclinato in avanti mentre porta la mano destra alle labbra in segno di rispetto.
Potrebbe essere un tribuno,un comandante di guardie o un governatore del Tesoro .
Il principe ereditario e un nobile persiano si trovano in piedi dietro al sovrano.Due portatori di incenso sono tra il re e i dignitari.
Guarnigione e sala delle 32 colonne
Sul versante est del complesso,tra il Palazzo delle 100 colonne e la montagna,si trovavano diverse sale che costituivano il quartiere dei servitori e dei soldati,la cancelleria e gli uffici.
Sono state ritrovate più di 30 000 tavolette di argilla e frammenti di esse,in lingua elamitica (lingua estinta,parlata dagli Elamiti,antico popolo vissuto dal III al I millennio a.C. nell’attuale Iran occidentale).
A nord di queste caserme,si trovano i resti di una sala costituita da 32 colonne,la cui funzione non è nota.
Gineceo e museo
L'accesso al gineceo,erroneamente chiamato harem,avviene dalla porta sud del palazzo delle cento colonne.L'edificio ha una forma di "L", Il suo centro è composto da una sala con colonnati.
La sala aveva quattro ingressi,le cui porte erano decorate con bassorilievi.
Quelli laterali mostrano ancora scene di lotta eroica ricordando quelle del Tachara o del Palazzo delle 100 colonne.Il re è infatti mostrato alle prese con un animale chimerico (leone-toro cornuto e alato,collo corbino e coda di scorpione) che potrebbe essere una rappresentazione di Ahriman,divinità malvagia.
L'eroe affonda la spada nel ventre della bestia che gli sta di fronte. Il bassorilievo a sud mostra Serse I,seguito dai servi,in una scena identica a quella del palazzo Hadish.
La parte meridionale dell'ala e l'altra ala che si estende ad Occidente presentano una serie di venticinque appartamenti ipostili (dicasi di ambiente di notevoli dimensioni il cui tetto,piano,è sostenuto da più file di colonne) con sedici colonne ciascuno.
Non è certo che il gineceo potesse essere un luogo di residenza delle donne.Secondo alcuni la sezione centrale avrebbe potuto essere destinata alla regina e al suo seguito.Altri credono che le donne vivevano al di fuori della residenza.La funzione dell'edificio rimane controversa;era,comunque,un edificio con una funzione importante. E’ probabile che il nome di gineceo sia erroneo,come quello di harem.
IL gineceo venne scavato e parzialmente restaurato.Furono ricostrute diverse sale.Parte del gineceo venne trasformata in museo.
Il museo presenta una grande varietà di oggetti trovati in loco:
- ceramiche, piatti e bicchieri di terra cotta, piastrelle in ceramica;
- monete d'epoca;
- utensili di ogni genere:da muratura,da taglio,da cucina,da macellaio e altri;
- ferramenta,punte di lancia e frecce,frammenti o ornamenti metallici,perni metallici;
- resti di stoffa e di legno componente della struttura;
- finimenti per cavalli;
- tavolette incise.
- Sono state trovate anche monete di periodi successivi (sassanidi e arabi), precedenti e,persino, preistorici..
L'ampia varietà di elementi appartenenti agli usi di tutti i giorni,è molto importante per avere un'idea della vita in quel periodo.
Mausolei
È comunemente accettato che Ciro il Grande di cui parla Ctesias (storico greco antico-440 a.C.?,dopo il 397 a.C.?; divenuto medico della corporazione degli Asclepidi e nominato medico di corte di Artaserse II) fu sepolto a Pasargadae.
Quindi,i re sepolti a Naghsh-e Rostam sono probabilmente Dario I, Serse I, Artaserse I e Dario II.
Le due tombe dietro il complesso di Persepoli sarebbero quindi appartenute ad Artaserse II e ad Artaserse III.
La tomba non finita,a un chilometro di distanza dalla città,è forse quella di Artaserse IV,che regnò circa due anni o,se non la sua,quella di Dario III ,che fu uno di quei corpi che si dice furono portati "ai persiani".
Dal momento che Alessandro Magno si dice abbia sepolto Dario III a Persepoli,allora è probabile che la tomba non finita sia la sua.
Eventi moderni
Nel 1971,Persepoli fu il luogo della Celebrazione dei 2500 anni dell'Impero Persiano sotto il regno della dinastia Pahlavi. Vennero invitate delegazioni di molte nazioni nel tentativo di far rivivere la cultura e la storia persiana.
Musei (fuori dall'Iran) che hanno in mostra materiali provenienti da Persepoli
Numerosi bassorilievi provenienti da Persepoli si trovano al Fitzwilliam Museum di Cambridge.
Altre collezioni si trovano al British Museum.
Il toro a due teste in mostra all'Istituto orientale dell'università di Chicago,è uno dei più grandi tesori dell'Università,ma è solo uno dei numerosi oggetti provenienti da Persepoli in possesso dell'ateneo americano.
Il Metropolitan Museum di New York ospita oggetti provenienti da Persepoli,presenti anche nel Museum of Archaeology and Anthropology dell'University of Pennsylvania.
Il Museo di belle arti di Lione e il Louvre di Parigi ospitano anch'essi oggetti provenienti da Persepoli.
Curiosità
In tutto il sito di Persepoli non vi è alcuna rappresentazione femminile,tutte le figure sono uomini,soldati o servi.
L'unica figura femminile è rappresentata in un bassorilievo dell'Apadana in cui vi è una donna all'interno del fulcro di una ruota di carro.
Persepoli fa parte dell'UNESCO.
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